Contrada assolto, la giustizia italiana condannata
Contrada assolto, e la giustizia italiana condannata da un giudice a Strasburgo, hanno avuto l’onore della cronaca per 24 ore. E sotto sforzo. Già ieri, niente.
13 AGO 20

Contrada assolto, e la giustizia italiana condannata da un giudice a Strasburgo, hanno avuto l’onore della cronaca per 24 ore. E sotto sforzo. Già ieri, niente. Contrada colpevole aveva occupato le prime pagine dei giornali per anni. Nessuna tra le grandi firme giudiziarie ha scritto ora una riga. Ritengo che D’Avanzo, scatenato come fu contro Contrada, l’avrebbe scritta. Per ribadire, per rivedere, ma l’avrebbe scritta. Ovviamente l’opinione è arbitraria. I Bianconi, i Bonini, i Ferrarella, le Milella, le Sarzanini e i Colonnello, invece non l’hanno fatto. Questa non è un’opinione. I Serra, i Lerner, i Gramellini, i Severgnini, i Fabio Fazio e le Littizzetto, nemmeno. Neppure questa è un’opinione. Secondo me hanno fatto bene. Contrada è mezzo morto, conta meno di un cazzo, e dei cronisti importanti, delle star applaudite, o degli intellettuali decenti, non si spendono per questioni minori. Viva la fica.
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
